⚘ Versione 3.0 · 2025

Guida Utente
AiS v3
Advanced Inspection Suite

Manuale operativo completo per la suite di analisi biomeccanica arborea più avanzata d'Europa. Dalla configurazione iniziale all'interpretazione dei risultati.

Indice

  1. Panoramica del sistema
  2. Primo accesso e navigazione
  3. Main Settings, configurazione albero
  4. Safety Factor, fattore di sicurezza
  5. Pulling Test, prova di trazione
  6. Tomografia sonica
  7. TreeSOS, monitoraggio satellitare
  8. Resistografo, dendropenetrometro
  9. TreeFEM, analisi a elementi finiti
  10. Traffic Risk, rischio da traffico
Capitolo 01

Panoramica del sistema

Advanced Inspection Suite (AiS) v3 è una piattaforma web per la valutazione di stabilità arborea. Integra in un unico ambiente gli strumenti diagnostici del professionista arboricoltore: analisi biomeccanica classica, monitoraggio satellitare, tomografia sonica, prove di trazione, dendropenetrometria, simulazione strutturale FEM e analisi del rischio da traffico.

Architettura modulare

AiS è organizzato in 8 moduli indipendenti, ciascuno accessibile tramite un tab nella barra superiore. I moduli disponibili dipendono dal livello di abbonamento dell'utente. Ogni modulo ha un proprio sistema di sessioni: ogni analisi viene salvata nel database, può essere rinominata e può essere richiamata in qualsiasi momento tramite il pulsante Recall from DB.

⚙️Settings
Specie, proprietà meccaniche, biometria, GPS, sagoma chioma
🛡️Safety Factor
Fattore di sicurezza dal rapporto fra vento critico e vento di progetto
🔧Pulling Test
Prove di trazione con elastometri e inclinometri, TreeQinetic e Fakopp
🔬Tomography
Tre vie di import dei tomogrammi sonici e calcolo della sezione resistente
🛰️TreeSOS
Monitoraggio con indici NDVI e NDMI da Sentinel-2, alert e warning ML
📊Resistograph
Profili penetrometrici, etichettatura delle regioni, sovrapposizione al tomogramma
🌳TreeFEM
Simulazione a elementi finiti su mesh fotogrammetrica STL
🚗Traffic Risk
Stima del traffico e classificazione dell'occupazione su 7 classi

Flusso di lavoro tipico

👤
Login
📋
Seleziona Committente
🌳
Seleziona / Crea Albero
⚙️
Main Settings
💾
Salva nel DB
📐
Esegui Analisi
📄
Consulta Risultati

Come i moduli si parlano fra loro

I moduli non sono compartimenti stagni: quello che misuri in uno entra nel calcolo di un altro.

DaACosa viene passato
Main SettingstuttiAltezza, circonferenza, superficie e baricentro della chioma, proprietà del legno, vento di progetto, coordinate
TomografiaSafety FactorFrazione residua di sezione e momento critico calcolati pixel per pixel, al posto della sezione circolare piena
Pulling TestSafety FactorModulo elastico misurato, da cui si ricava il MOR effettivo; diametro e quota dell'elastometro per la rastremazione reale
TomografiaResistografoImmagine del tomogramma e contorno della sezione, per posizionare il tracciato di perforazione
Main SettingsTreeSOS, Traffic RiskCoordinate GPS e diametro della chioma

Export per albero

Il pulsante di export produce un archivio ZIP con i grafici e le immagini di tutti i moduli abilitati per l'utente, organizzati in una cartella per modulo e in una sottocartella per sessione. Le immagini già salvate su disco vengono prese così come sono; quelle che mancano vengono ridisegnate dai dati nel database, così l'archivio resta completo anche per le sessioni vecchie. Un file contenuto.txt dentro l'archivio elenca cosa non è stato incluso e per quale motivo.

⚠️

Importante: prima di eseguire qualsiasi analisi, è necessario compilare e salvare i Main Settings dell'albero. La piattaforma verificherà automaticamente che altezza, circonferenza e superficie della chioma siano presenti.

Capitolo 02

Primo accesso e navigazione

Login

Accedere a ais.al-beri.com con le credenziali fornite. L'autenticazione utilizza cookie HttpOnly: la sessione è sicura e persiste fino al logout esplicito. Se la sessione scade, si viene reindirizzati automaticamente alla schermata di login.

Layout dell'applicazione

L'interfaccia si articola in tre aree principali.

Header. Contiene il logo, il nome dell'albero attualmente selezionato (cliccabile per tornare alla sidebar), il nome utente, il livello di licenza, il collegamento a questa guida e il pulsante di logout.

Sidebar sinistra. Divisa in due pannelli sovrapposti: la lista dei committenti in alto e la lista degli alberi del committente selezionato in basso. È collassabile su desktop e diventa un pannello a scomparsa su mobile.

Area contenuto. Contiene la barra dei tab, uno per modulo, e il pannello del modulo attivo. Su mobile è possibile scorrere tra i moduli con uno swipe orizzontale.

Gestione dei committenti e degli alberi

Il campo di ricerca in cima alla lista filtra i committenti per nome o per azienda. Passando il mouse su una riga compaiono due pulsanti: rinomina il committente, lo rimuove dalla lista.

La rinomina cambia solo il nome visualizzato: il codice interno resta quello in uso, quindi gli alberi già collegati non si staccano. Non sono ammessi due committenti con lo stesso nome all'interno della stessa azienda, e il sistema lo segnala invece di creare un doppione.

💡

La rimozione di un committente non cancella i suoi alberi: gli alberi vengono staccati e conservati nel database come orfani, con i dati di tutte le analisi già eseguite. È una rimozione dalla propria lista di lavoro, non una cancellazione dei dati.

La visibilità dei committenti segue l'azienda dell'utente: ognuno vede i committenti della propria azienda, non quelli degli altri.

Quote di utilizzo

Ogni modulo ha un contatore di utilizzo visibile nel tab sotto forma di badge. Il badge mostra rimanenti/totali oppure per utenti con licenza illimitata. Il colore cambia automaticamente: verde (oltre il 20% disponibile), giallo (20% o meno), rosso (esaurito).

Transfer da TreeGuard

AiS supporta l'importazione di alberi provenienti da TreeGuard. Quando un privato condivide un albero tramite link di transfer (ais.al-beri.com/import/TOKEN), si apre una schermata dedicata che mostra l'anteprima dei dati dell'albero, eventuali alert satellitari e permette di importarlo nel proprio workspace associandolo a un committente esistente o creandone uno nuovo automaticamente.

Capitolo 03

Main Settings, configurazione albero

Il modulo Settings è il punto di partenza obbligatorio per qualsiasi analisi. Qui si definiscono le proprietà dell'albero: specie, caratteristiche meccaniche del legno, dati biometrici e coordinate GPS. Questi dati vengono condivisi con tutti gli altri moduli.

Specie e proprietà meccaniche

Selezionando una specie dal menu a tendina, il sistema carica automaticamente dal database interno i valori di default per le proprietà meccaniche. I campi precompilati possono essere sovrascritti manualmente.

CampoUnitàDove viene usato
Modulo elastico (MOE)GPaRapporto MOR/MOE nel Safety Factor, proprietà del materiale in TreeFEM
Densità del legnokg/m³Stima della massa e quindi del momento da peso proprio; materiale FEM
Tensione di snervamento (MOR)MPaMomento resistente della sezione, fattore di sicurezza FEM
Velocità radialem/sVelocità di riferimento nella lettura a colori dei tomogrammi
Densità dell'ariakg/m³Momento del vento. Standard 1,225 kg/m³ al livello del mare
Coefficiente di resistenza (Cx)n/dDrag aerodinamico della chioma, tipico fra 0,20 e 0,40
Vento di progettokm/hVelocità di riferimento contro cui si misura il fattore di sicurezza (default 120)
Direzione del vento°Direzione prevalente, sincronizzata con TreeFEM
💡

La densità dell'aria impostata qui vale per il Safety Factor e per gli elastometri. Il calcolo degli inclinometri nel Pulling Test usa invece il valore fissato dal metodo Fakopp (1,2 kg/m³): è una scelta del metodo, non un'omissione, e serve a mantenere i risultati confrontabili con quelli dello strumento.

Biometria

La sezione biometrica raccoglie le dimensioni fisiche dell'albero. Questi valori sono essenziali per tutti i calcoli biomeccanici.

CampoUnitàDescrizione
Altezza dell'alberomAltezza totale dalla base alla cima
Circonferenza al pettocmMisurata a 1,30 m dal suolo. Da qui il sistema ricava il diametro alla base
Diametro della chiomamDiametro medio della proiezione al suolo. Definisce anche il buffer satellitare di TreeSOS
Superficie della chiomaArea esposta al vento. Calcolabile dall'editor della sagoma
Centro di gravitàmQuota del baricentro della chioma dal suolo, braccio del momento del vento

Editor della sagoma chioma

Caricando una foto dell'albero si apre un editor a schermo intero con due modalità.

Outline. Tracciare il contorno della chioma con il mouse, con click o trascinamento. Il sistema separa i pixel della chioma dallo sfondo usando una soglia di luminosità regolabile.

Height. Tracciare una linea verticale dalla base alla cima, poi inserire l'altezza nota in metri. Questo calibra il rapporto pixel/metro: senza questa taratura le aree restano in pixel e non in metri quadri.

Premendo Compute, l'editor calcola la superficie della chioma in m², il diametro equivalente in m e la quota del baricentro in m. I valori vengono proposti per l'inserimento nei rispettivi campi biometrici.

Ricalcolo automatico della chioma

Due automatismi evitano di rifare la sagoma a ogni variazione.

Cambio di altezza. Se si modifica l'altezza dell'albero dopo aver misurato la chioma, superficie e baricentro vengono riscalati con il rapporto fra la nuova e la vecchia altezza: la superficie con il quadrato del rapporto, il baricentro in proporzione diretta. La forma della chioma resta quella misurata, cambia la taglia.

Riduzione della chioma. Il campo di riduzione percentuale simula una potatura: la superficie esposta scende della percentuale indicata, il baricentro della metà di quella percentuale. Il valore ridotto è quello che entra nel calcolo del Safety Factor, quindi si può confrontare direttamente lo scenario prima e dopo l'intervento.

Coordinate GPS

Le coordinate possono essere inserite manualmente in formato decimale (EPSG:4326) oppure selezionate graficamente dalla mappa interattiva integrata. Sono necessarie per TreeSOS, per Traffic Risk e per la registrazione del punto di tiro nel Pulling Test.

💡

Dopo aver compilato i campi, premere Save to Database. Senza questo passaggio gli altri moduli non eseguono le analisi e mostrano un banner di avviso.

Capitolo 04

Safety Factor, fattore di sicurezza

Il modulo Safety Factor calcola il fattore di sicurezza alla base del tronco secondo il metodo SIA, Wessolly e Erb: il fattore è il rapporto fra la velocità critica del vento, cioè quella che porta la sezione basale al limite, e la velocità del vento di progetto.

💡

Il fattore non è il rapporto fra momento resistente e momento agente. Dato che il momento del vento cresce con il quadrato della velocità, quel rapporto restituisce numeri molto più alti e non confrontabili con le soglie di riferimento. Lavorando sulle velocità, il valore è invece direttamente confrontabile con quello che esce dalla prova di trazione, che è anch'esso un rapporto fra velocità.

Principio di funzionamento

La catena di calcolo procede in otto passi: geometria della sezione, massa, momento da peso proprio, momento del vento, modulo di resistenza della sezione, MOR effettivo, momento resistente e infine velocità critica. Ogni passo può essere sostituito da una misura strumentale, quando disponibile.

Riferimenti scientifici
  • Niklas K.J., Spatz H.-C. (1999). Methods for calculating factors of safety for plant stems. Journal of Experimental Biology 202, 3273–3280. doi:10.1242/jeb.202.23.3273

Geometria della sezione basale

Il diametro a petto d'uomo si ricava dalla circonferenza misurata. Il diametro alla base è maggiore, e il sistema lo stima in tre modi, in ordine di preferenza:

PrioritàMetodoQuando si applica
1Diametro alla base inserito a manoQuando l'operatore lo misura direttamente
2Rastremazione reale da due punti notiQuando il Pulling Test fornisce diametro e quota dell'elastometro: la retta passante per i due punti viene estrapolata a terra
3Diametro a petto d'uomo moltiplicato per 1,15Ripiego, in assenza di misure dirette

Se mancano superficie della chioma e baricentro, il sistema usa dei ripieghi geometrici ricavati dall'altezza, ma sono stime grossolane: compilare quei due campi cambia il risultato più di quasi ogni altro parametro.

Momento agente

Il momento del vento è la spinta sulla chioma moltiplicata per la quota del baricentro, con la spinta pari a mezzo prodotto fra densità dell'aria, quadrato della velocità, coefficiente di resistenza e superficie esposta.

Il momento da peso proprio compare solo se l'albero è inclinato: è il peso per il braccio del baricentro per il seno dell'inclinazione dell'asse. Su un albero verticale vale zero. La massa viene stimata per allometria dal diametro, dall'altezza e dalla densità del legno, con un fattore di forma del fusto di 0,45 e una massa di chioma pari al 35% di quella del fusto.

Riferimenti scientifici
  • Cullen S. (2005). Trees and wind: a practical consideration of the drag equation velocity exponent for urban tree risk management. Arboriculture & Urban Forestry 31, 101–113. doi:10.48044/jauf.2005.013
  • Pavlis M., Kane B., Harris J.R., Seiler J. (2008). The effects of pruning on drag and bending moment of shade trees. Arboriculture & Urban Forestry 34, 207–215. doi:10.48044/jauf.2008.028
  • Peltola H.M. (2006). Mechanical stability of trees under static loads. American Journal of Botany 93, 1501–1511. doi:10.3732/ajb.93.10.1501
  • Ancelin P., Courbaud B., Fourcaud T. (2004). Development of an individual tree-based mechanical model to predict wind damage within forest stands. Forest Ecology and Management 203, 101–121. doi:10.1016/j.foreco.2004.07.067
  • Gardiner B., Peltola H., Kellomäki S. (2000). Comparison of two models for predicting the critical wind speeds required to damage coniferous trees. Ecological Modelling 129, 1–23. doi:10.1016/s0304-3800(00)00220-9
  • Niklas K.J. (1998). The influence of gravity and wind on land plant evolution. Review of Palaeobotany and Palynology 102, 1–14. doi:10.1016/s0034-6667(98)00011-6

Sezione resistente e cavità

Il modulo di resistenza parte dalla sezione circolare piena. La cavità, quando c'è, lo riduce. Il sistema sceglie la fonte della cavità in ordine di priorità.

PrioritàFonteEffetto
1Diametro della cavità inserito a manoSezione anulare con quel diametro interno
2Frazione residua dalla tomografiaLa perdita di sezione viene convertita in un diametro interno equivalente, e da qui si ricava anche il rapporto spessore su raggio
3Frazione di cavità e rapporto spessore su raggio manualiSezione anulare costruita sui due valori
Riferimenti scientifici
  • Koizumi A., Hirai T. (2006). Evaluation of the section modulus for tree-stem cross sections of irregular shape. Journal of Wood Science 52, 213–219. doi:10.1007/s10086-005-0747-2
  • Forest Products Laboratory (2010). Wood Handbook, Wood as an Engineering Material. General Technical Report FPL-GTR-190. USDA Forest Service.

Momento resistente e MOR effettivo

Il momento resistente è il prodotto fra il MOR effettivo e il modulo di resistenza della sezione. Due misure strumentali possono intervenire.

Dal Pulling Test. Il modulo elastico misurato sostituisce quello tabulare: il sistema mantiene il rapporto MOR su MOE della specie e lo applica al MOE misurato, ricavando un MOR calibrato sull'albero reale.

Dalla tomografia. Se la tomografia ha prodotto un momento critico, quello sostituisce il prodotto MOR per modulo di resistenza: la sezione non viene più approssimata come anello, ma pesata pixel per pixel. Se sono presenti anche i dati di trazione, il momento critico tomografico viene riscalato con il rapporto fra MOR misurato e MOR tabulare, così le due misure si sommano invece di escludersi.

Parametri di input

ParametroDefaultRuolo
Diametro cavità0 cmSe maggiore di zero, riduce il modulo di resistenza della sezione. Ha la precedenza sul dato tomografico
Riduzione chioma %0%Simula una potatura: riduce la superficie esposta al vento e abbassa il baricentro
Inclinazione dell'asseAttiva il momento da peso proprio. A zero quel contributo è nullo
Crown Fill Factor0,30Campo previsto nell'interfaccia. Il calcolo attuale ricava la spinta dalla superficie di chioma misurata, quindi questo valore non modifica il risultato

Modalità di calcolo

ModalitàDescrizione
Base SFSolo biometria e proprietà meccaniche di specie. Sezione circolare piena, MOR tabulare
+ TomographyMomento critico e frazione residua calcolati pixel per pixel dal tomogramma, al posto della sezione circolare
+ PullingMOE misurato in campo, MOR ricalibrato, e rastremazione reale del fusto quando l'elastometro fornisce diametro e quota
Full (all)Tutte le fonti insieme. Il momento critico tomografico viene riscalato con il MOR misurato

Interpretazione dei risultati

SF < 1.0 : Critico
1.0 – 1.5 : Attenzione
SF > 1.5 : Sicuro

Il pannello dei risultati riporta, oltre al valore e alla classe cromatica: la velocità critica del vento in km/h, la forza e il momento del vento, il momento da peso proprio, il momento totale e quello resistente, il MOR effettivo con l'indicazione della sua provenienza, il diametro alla base, la percentuale di riduzione del modulo di resistenza dovuta alla cavità e l'elenco delle sostituzioni applicate. Quest'ultimo elenco è il punto da leggere per capire quali dati strumentali sono davvero entrati nel calcolo.

Viene mostrato anche il rapporto fra momento resistente e momento totale. È un dato informativo di confronto, non è il fattore di sicurezza.

Capitolo 05

Pulling Test, prova di trazione

Il modulo Pulling Test analizza i dati acquisiti durante una prova di trazione controllata. Un carico noto viene applicato all'albero tramite un cavo; elastometri e inclinometri registrano la risposta delle fibre del fusto e del piatto radicale. Da quella risposta il sistema estrapola il comportamento dell'albero fino al vento di progetto.

Riferimenti scientifici
  • Andreozzi M. et al. (2025). On the uprooting stability of trees: combined loading effect on tree stability assessment. Forests 16, 1780. doi:10.3390/f16121780
  • Detter A., Rust S., Krišāns O. (2023). Experimental test of non-destructive methods to assess the anchorage of trees. Forests 14, 533. doi:10.3390/f14030533
  • Sani L. et al. (2012). Preliminary experiments and verification of controlled pulling tests for tree stability assessments in Mediterranean urban areas. Biosystems Engineering 112, 218–226. doi:10.1016/j.biosystemseng.2012.04.004

Formati accettati

FormatoOrigineCosa contiene
.csv, .txt, .xlsxTreeQineticSerie temporale con forza, angolo della fune e una colonna per sensore
.pulFakoppStesse serie più la geometria della prova. Sono riconosciuti sia il vecchio formato JSON sia il nuovo archivio SQLite

Dal file .pul il sistema legge anche superficie della chioma, quota del baricentro, altezza di ancoraggio della fune, distanza e quota del punto di tiro, e li usa al posto dei valori inseriti a mano. Sono i dati con cui la prova è stata effettivamente eseguita, quindi hanno la precedenza.

Caricato il file, il sistema legge l'intestazione e riconosce da solo quali sensori sono presenti, distinguendo elastometri e inclinometri dal nome. Per i dati TreeQinetic, se accanto al file si trova un *_sensors.txt, le proprietà geometriche degli elastometri vengono precompilate da lì.

Proprietà dei sensori

Per ciascun elastometro si indicano: quota di installazione, diametro della sezione nella direzione di trazione, diametro nella direzione neutra, e il lato dello strumento, in trazione o in compressione. Per ciascun inclinometro: il numero, la correzione direzionale in gradi e l'asse su cui registra, X, Y oppure entrambi.

⚠️

La quota e il diametro dell'elastometro non servono solo al grafico: sono i due punti da cui il Safety Factor ricava la rastremazione reale del fusto. Se li si lascia ai valori di default, il diametro alla base torna a essere una stima.

Elastometri, regressione lineare

La deformazione delle fibre cresce in modo proporzionale alla velocità del vento espressa in metri al secondo: la regressione è quindi lineare. Dalla retta si ricava la velocità alla quale la deformazione raggiunge la soglia impostata, e il fattore di sicurezza è il rapporto fra quella velocità e il vento di progetto.

Dallo stesso set di dati il sistema calcola anche il modulo elastico misurato, mettendo in relazione la tensione nella sezione, ricavata dal momento applicato e dal modulo di resistenza, con la deformazione registrata. È questo il valore che il Safety Factor usa per ricalibrare il MOR.

Inclinometri, curva di ribaltamento

Per il piatto radicale il sistema non usa una regressione polinomiale ma la curva di ribaltamento del metodo Fakopp, che lega l'inclinazione alla forza applicata e possiede un asintoto verticale: al crescere della forza verso il valore limite l'inclinazione tende all'infinito, cioè l'albero si ribalta.

Dall'interpolazione si ricavano la forza massima sopportabile e l'eventuale offset iniziale. Il momento ribaltante massimo è quella forza per il braccio efficace; il fattore di sicurezza è il rapporto fra momento massimo e momento del vento di progetto, espresso in percentuale, come nello strumento originale. Il grafico riporta anche la velocità critica corrispondente, ricavata dal bilancio dei momenti.

💡

Il momento del vento per l'inclinometro usa la densità dell'aria fissata dal metodo Fakopp a 1,2 kg/m³. Modificare la densità nei Main Settings cambia il Safety Factor e i risultati degli elastometri, non quelli degli inclinometri.

Braccio efficace e altezza di ancoraggio

Il braccio del momento ribaltante è la quota a cui la fune è ancorata all'albero, corretta per l'inclinazione della fune stessa. La correzione si applica in modo diverso a seconda della provenienza dei dati: nei file .pul l'angolo della fune sta nella geometria, quindi il braccio viene moltiplicato per il coseno dell'angolo ricavato da altezza e distanza del punto di tiro; nei dati TreeQinetic l'angolo è già dentro il valore di forza registrato, quindi il braccio resta la quota così com'è.

Se l'altezza di ancoraggio non è disponibile, il sistema scende per ripieghi: prima la ricava dalla geometria, combinando la distanza del punto di tiro con l'angolo medio della fune sui cinquanta punti a forza maggiore; poi, se ancora manca, usa la quota del baricentro dei Main Settings.

Punto di tiro

Il pulsante Pick anchor on map apre una mappa centrata sull'albero, che deve quindi avere le coordinate compilate nei Main Settings. Cliccando si posiziona il punto di tiro; il segnaposto è trascinabile per gli aggiustamenti. Il sistema calcola in tempo reale la distanza in metri e l'azimut in gradi dal nord, con la sigla del settore cardinale.

Confermando, i quattro valori vengono salvati nella sessione. Se la sessione esiste già, il salvataggio è immediato; altrimenti i valori viaggiano con la prima analisi. Da quel momento il punto di tiro viene ridisegnato ogni volta che la sessione viene richiamata, come immagine su sfondo satellitare con la corda, la distanza, l'azimut, la freccia del nord e la barra di scala. L'immagine si scarica in PNG, si apre a pieno schermo con un click ed entra nell'archivio di export dell'albero.

La distanza del punto di tiro non è solo documentazione: è il valore che entra nel calcolo del braccio efficace per gli inclinometri quando la prova arriva da un file .pul.

Parametri

ParametroDefaultDescrizione
Soglia inclinometro0,3°Inclinazione massima ammissibile del piatto radicale
Soglia elastometro200 μm/mDeformazione massima ammissibile delle fibre del fusto
Rapporto forza1,0Moltiplicatore per rinvii e carrucole. 1,0 significa nessuna correzione
Altezza ancoraggion/dQuota del punto di ancoraggio della fune sull'albero, in metri
Diametro cavità0 cmCorregge il modulo di resistenza della sezione

Risultati, grafici ed export

Per ogni sensore il sistema produce una riga di sintesi e un grafico. Il grafico mostra la dispersione dei dati reali, la curva interpolata, la soglia limite e la velocità del vento limite; il titolo riporta il nome del sensore, il fattore di sicurezza e il coefficiente di determinazione della regressione. Cliccando si apre a pieno schermo, con scarico in PNG.

Ogni analisi diventa una sessione salvata, rinominabile e richiamabile con Recall from DB. Nel richiamo i grafici vengono ricostruiti dai dati nel database, non riletti dal file originale, quindi restano disponibili anche a distanza di anni. L'export per albero raccoglie una cartella per sessione con il grafico di ogni sensore e l'immagine del punto di tiro.

Capitolo 06

Tomografia sonica

Il modulo Tomografia ricostruisce la sezione resistente effettiva del fusto a partire dai dati di un tomografo sonico. Sono supportati il PiCUS Sonic Tomograph (Argus Electronic), l'Arbotom (Rinntech) e l'ArborSonic 3D (Fakopp). Il risultato è un fattore di sicurezza calcolato pixel per pixel, che tiene conto della distribuzione reale del legno degradato invece di approssimare la sezione a un anello.

Riferimenti scientifici
  • Soge A.O., Popoola O.I., Adetoyinbo A.A. (2021). Detection of wood decay and cavities in living trees: a review. Canadian Journal of Forest Research 51, 937–947. doi:10.1139/cjfr-2020-0340
  • Kharrat W., Koubaa A., Khlif M., Bradai C. (2019). Intra-ring wood density and dynamic modulus of elasticity profiles for black spruce and jack pine. Forests 10, 569. doi:10.3390/f10070569

Le tre vie di import

Il pannello offre tre percorsi distinti. Non sono equivalenti: cambia il dato di partenza, quindi cambia il risultato. La differenza sostanziale è fra chi parte dai tempi di volo misurati e chi parte dai colori di un'immagine, che sono già il prodotto di un'interpolazione fatta dallo strumento.

ViaCosa carichiDa cosa nasce il tomogrammaQuando sceglierla
1. File nativo .pit, .abt, .f3d Dai tempi di volo contenuti nel file, ricalcolati da AiS Sempre, quando il file dello strumento è disponibile. È la via che lavora sul dato di misura
2. Immagine con maschera automatica Immagine PNG o JPG più il .pit Dai colori dell'immagine, con il contorno ricavato dalle posizioni dei sensori nel .pit Quando servono le impostazioni personali già applicate nello strumento
3. Immagine con contorno manuale Solo immagine PNG o JPG Dai colori dell'immagine, con il contorno disegnato dall'operatore Quando del rilievo resta solo la stampa o lo screenshot del tomogramma
⚠️

Lo stesso rilievo caricato per due vie diverse dà due risultati diversi. Non è un errore: la via nativa usa i tempi misurati, le altre due leggono un'immagine già interpolata e resa a colori. Quando confronti sessioni nel tempo, confronta sessioni caricate nello stesso modo.

Via 1, file nativo dello strumento

Si trascina il file nel primo riquadro. AiS lo legge, elenca le sezioni che contiene e attende la scelta: un file .abt può contenere più livelli sovrapposti misurati a quote diverse sullo stesso fusto, e ognuno diventa una sessione a sé, con la propria quota di analisi e i propri risultati.

Premendo Process selected sections il sistema ricostruisce il campo di velocità dai tempi di volo, lo rasterizza su una griglia quadrata e salva i pixel. Vengono prodotte due immagini, mostrate affiancate:

ImmagineCosa mostra
Sonic tomogramIl tomogramma ricostruito, con la scala colore e il contorno della sezione
Flight-time tracesLe corde fra i punti di misura, colorate per velocità reale, senza alcuna interpolazione. È il dato grezzo: serve a vedere quali percorsi sono lenti e quali no, prima che l'interpolazione li spalmi sulla superficie

Entrambe si scaricano in PNG con il pulsante nella barra sotto l'immagine e si aprono a pieno schermo con un click. Sotto ciascuna compare il numero di corde valide e l'intervallo di velocità misurato.

💡

Nel formato Fakopp .f3d i punti indicati con la lettera L sono punti di misura a tutti gli effetti, non semplici punti del contorno, e vengono considerati nell'elaborazione. Nello schema circolare stanno a metà arco fra due sensori consecutivi; negli schemi irregolari la loro posizione viene dalle distanze misurate.

Il punto numero 1 va sempre posizionato a nord: è la convenzione su cui si appoggia la lettura della direzione di rottura critica e il confronto con le altre indagini.

Via 2, immagine con maschera automatica

Nel secondo riquadro si caricano l'immagine del tomogramma e, accanto, il file .pit. Premendo Upload & Auto-mask il sistema registra l'immagine sulle posizioni dei sensori contenute nel .pit, ne ricava il contorno della sezione e la scala in centimetri per pixel, senza bisogno di tracciare nulla a mano.

Il contorno ottenuto compare come spline con punti trascinabili sopra l'immagine. I punti si spostano con il mouse per correggere le zone in cui la registrazione automatica ha sbordato; Reset riporta il contorno a come era uscito, Conferma maschera lo rende definitivo.

Via 3, contorno manuale

Se si carica solo l'immagine e si preme Upload & Auto-mask senza aver indicato un .pit, si apre l'editor manuale a schermo intero, in due fasi.

1. Contorno della sezione. Si traccia il perimetro della sezione trasversale con il mouse. Il sistema estrae la componente connessa più grande all'interno del contorno, eliminando artefatti e rumore.

2. Linea di riferimento. Si traccia una linea di lunghezza nota e se ne inserisce la misura reale in centimetri. Senza questa taratura le aree restano in pixel: è il passaggio che rende il risultato metrico.

Dal pixel alle proprietà meccaniche

Ogni pixel della sezione porta una velocità sonica. Da quella velocità discendono le proprietà meccaniche locali, e non in modo proporzionale:

GrandezzaCome variaRagione
Modulo elasticoCon il quadrato del rapporto fra velocità del pixel e velocità massimaRelazione fra modulo, densità e velocità dell'onda a densità costante
ResistenzaCon il cubo dello stesso rapportoLa deformazione di snervamento risulta proporzionale alla velocità: il legno degradato è anche più fragile, non solo più cedevole

Il riferimento non è un valore di specie ma la velocità massima della sezione stessa, ricavata dalla tomografia in esame. La lettura è quindi relativa all'albero misurato, non a una tabella.

La scala colore mostrata è sempre quella PiCUS, ancorata alle misure, anche per le tomografie importate da Arbotom e Fakopp. Nelle vie che leggono l'immagine, la scala dello strumento viene riconosciuta dai colori presenti e usata per la conversione inversa.

Soglia di velocità e anteprima

La soglia di velocità, di default 0,70, separa il legno che partecipa alla resistenza da quello che viene escluso. I pixel sotto la soglia, espressa come frazione della velocità massima della sezione, compaiono in rosso nell'anteprima; i pixel residui, in verde, costituiscono la sezione resistente effettiva.

Muovendo la soglia l'anteprima si aggiorna subito, anche su sezioni da decine di migliaia di pixel, e la legenda riporta il conteggio dei pixel residui ed esclusi. La linea di rottura critica, tratteggiata in blu, si aggiorna invece solo rieseguendo l'analisi: dipende dal calcolo, non dalla sola soglia visiva.

L'anteprima mostra anche il baricentro della sezione residua, marcato con una croce, l'angolo della direzione critica, la velocità massima del vento sopportabile e il fattore di sicurezza. Un click la apre a pieno schermo con scarico in PNG.

Analisi biomeccanica

Ciascuna delle due sezioni del pannello ha il proprio pulsante Biomechanical Analysis, che lavora sulla sessione appena creata da quella via. Il calcolo produce il tensore d'inerzia elastico completo della sezione residua, quindi il momento critico di rottura, l'angolo della direzione di minima resistenza, la velocità massima del vento sopportabile e il fattore di sicurezza tomografico.

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La yield pixel %, di default 1,0%, è la percentuale di fibre della sezione che devono raggiungere la tensione di snervamento perché il calcolo consideri raggiunto il collasso. Un valore basso è molto conservativo: basta che una piccola porzione ceda per dichiarare il cedimento. Alzandolo, ad esempio fra il 5 e il 10%, si assume che la sezione riesca a ridistribuire lo sforzo prima del collasso.

Richiamo di una sessione ed export

Con Recall from DB si riapre una sessione salvata. Vengono ricostruiti l'immagine con la maschera, il tomogramma e il tracciato dei tempi di volo quando la sessione proviene da un file nativo, e l'anteprima biomeccanica con la linea di rottura critica. I pixel viaggiano in forma compressa, quindi anche le sezioni più grandi si ricaricano senza attese.

L'export per albero raccoglie, per ogni sessione, il tomogramma, il tracciato dei raggi, la maschera, l'immagine caricata e il file sorgente dello strumento. Se il tomogramma non è su disco, viene ridisegnato dai pixel salvati, così nell'archivio non finisce mai il solo file sorgente.

Capitolo 07

TreeSOS, monitoraggio satellitare

TreeSOS è il modulo di monitoraggio da remoto dell'albero. Utilizza le immagini multispettrali dei satelliti ESA Sentinel-2, con un passaggio ogni cinque giorni, per calcolare indici vegetazionali che rivelano variazioni di condizione non visibili a occhio nudo. La serie storica parte da luglio 2017, cioè dall'inizio della copertura utile dell'archivio.

Indici vegetazionali

Il sistema analizza due indici. L'NDVI misura l'attività fotosintetica: valori alti indicano chioma attiva, cali improvvisi segnalano stress. L'NDMI misura il contenuto idrico fogliare ed è particolarmente utile per la lettura precoce nei periodi siccitosi, perché il calo idrico precede quello fotosintetico.

Riferimenti scientifici
  • Rouse W., Haas R.H. et al. (1974). Monitoring vegetation systems in the Great Plains with ERTS. NASA Technical Reports. ntrs.nasa.gov
  • Gao B. (1996). NDWI, a normalized difference water index for remote sensing of vegetation liquid water from space. Remote Sensing of Environment 58, 257–266. doi:10.1016/s0034-4257(96)00067-3

Prerequisiti

Servono le coordinate GPS e il diametro della chioma, entrambi nei Main Settings. Il diametro definisce il buffer circolare attorno alle coordinate dal quale vengono estratti i valori dei pixel satellitari: un diametro sbagliato fa entrare nel calcolo il prato o l'asfalto attorno, e la serie ne risente.

Come si costruisce la serie

La pipeline procede in quattro fasi: estrazione dei valori satellitari e dei dati meteorologici, calcolo degli indici con correzione, generazione degli alert, e infine valutazione con il modello di apprendimento automatico. I dati meteorologici accompagnano la serie perché servono a distinguere un calo dovuto alla stagione o alla siccità da un calo che riguarda il singolo albero.

Alert e warning

SegnalazioneSimboloSignificato
Long-Term (LT)Declino lento ma progressivo: il trend negativo persiste da mesi. Indica un problema cronico
Quick Change (QC)Variazione brusca fra due osservazioni consecutive. Indica un evento acuto: tempesta, cedimento di branca, infestazione rapida
ML Warning, livello 1Alta confidenza. Il modello riconosce nella serie il quadro tipico di un deperimento in atto
ML Warning, livello 2Dubbio ragionevole. Il quadro è compatibile con un deperimento ma non conclusivo: merita una verifica in campo

Gli alert LT e QC nascono da regole sulla forma della serie. Il warning nasce invece da un modello addestrato, che pesa insieme decine di indicatori derivati dalla serie storica: pendenze su finestre mobili, anomalie rispetto agli anni precedenti, variabilità stagionale, fenologia, capacità di recupero dopo i cali, divergenza fra NDVI e NDMI. A ogni warning è associata una probabilità calibrata.

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Il warning del modello non sostituisce il sopralluogo: indica dove guardare e con quale priorità. Se il modello non è disponibile, LT e QC restano comunque calcolati e la serie resta leggibile.

Grafico

L'anteprima mostra la serie NDVI lisciata, la linea di tendenza e i marcatori degli alert. Cliccando si apre il grafico completo a più pannelli generato dal backend, con NDVI, NDMI e dati meteorologici in alta risoluzione, scaricabile come PNG.

Capitolo 08

Resistografo, dendropenetrometro

Il modulo Resistograph analizza i profili di resistenza meccanica ottenuti da un dendropenetrometro (IML Resi PowerDrill, RINNTECH Resistograph). L'ago perfora il legno registrando la resistenza alla penetrazione millimetro per millimetro.

Riferimenti scientifici
  • Brunetti M., Aminti G., Vicario M., Nocetti M. (2023). Density estimation by drilling resistance technique to determine the dynamic modulus of elasticity of wooden members in historic structures. Forests 14, 1107. doi:10.3390/f14061107

Caricamento e lettura del file

Il sistema accetta i file RGP in formato JSON, oltre a CSV, TXT e JSON generici. Dal file vengono estratti i due profili, Feed di avanzamento e Drill di perforazione, la risoluzione, tipicamente 10 micrometri per passo, e il numero totale di punti. Un file da 3.500 punti a 10 micrometri copre 35 centimetri di profondità.

Editor a schermo intero

Cliccando sull'anteprima si apre l'editor, che permette tre cose.

Visualizzare i profili Feed e Drill, attivando o disattivando ciascuno per leggerli separatamente.

Selezionare regioni trascinando il mouse sul grafico. Ogni regione si etichetta e si colora: corteccia, alburno, cavità, legno di reazione, carie. Le regioni etichettate vengono salvate nel database e tornano disponibili a ogni richiamo della sessione.

Esportare il grafico come PNG ad alta risoluzione, con titolo personalizzabile. L'immagine salvata è quella che finisce nell'archivio di export dell'albero; se manca, il tracciato viene ridisegnato dai dati grezzi con le regioni etichettate.

Sovrapposizione al tomogramma

Il pulsante Overlay on Tomogram richiama una sessione di tomografia dello stesso albero e disegna il tracciato di perforazione sopra il tomogramma, in scala. Si indica il punto di ingresso dell'ago sul contorno della sezione e il sistema orienta la traccia verso il baricentro, usando il rapporto centimetri per pixel della tomografia per rispettare le proporzioni.

È il confronto che chiude il cerchio fra le due indagini: dove la tomografia segnala velocità basse, il resistografo dice se c'è davvero perdita di massa e a quale profondità comincia. La sovrapposizione viene salvata come immagine ed entra nell'export.

⚠️

La sovrapposizione non ha ricostruzione automatica: il punto di ingresso è un gesto dell'operatore. Se l'immagine non viene salvata, non c'è nulla da ricostruire in seguito.

Capitolo 09

TreeFEM, analisi a elementi finiti

TreeFEM esegue una simulazione strutturale a elementi finiti sulla mesh tridimensionale dell'albero ottenuta da fotogrammetria. La mesh STL viene caricata, orientata, discretizzata e sottoposta ai carichi gravitazionali e del vento per calcolare il campo di tensione e il fattore di sicurezza punto per punto.

Input, mesh STL

Si carica il file STL prodotto dal software di fotogrammetria. Dopo il caricamento la mesh viene mostrata in un'anteprima tridimensionale interattiva, utile a verificare orientamento e proporzioni prima di lanciare il calcolo. Un click apre il visualizzatore a schermo intero.

Orientamento

ParametroDefaultDescrizione
Asse verticaleZL'asse del file STL che corrisponde alla verticale. Dipende dal software di fotogrammetria
Direzione UPpositivaSe la cima dell'albero punta verso i valori positivi o negativi dell'asse
Base vincolata1% dell'altezzaPorzione basale bloccata come incastro, a simulare l'ancoraggio radicale
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Un asse verticale sbagliato non produce un errore: produce un albero coricato, con il vento che spinge dal basso e risultati privi di senso. L'anteprima serve esattamente a intercettare questo caso.

Parametri del materiale

Isotropo. Stessa rigidezza in tutte le direzioni. Modello semplificato, adatto ad analisi rapide.

Ortotropo. Proprietà differenziate nelle direzioni longitudinale, radiale e tangenziale, come nel legno reale. È l'impostazione predefinita e i valori derivano dal modulo elastico e dalla densità dei Main Settings, con la possibilità di sovrascriverli dal pannello.

Classificazione legno e chioma

Se attiva, come da impostazione predefinita, il sistema separa le facce della mesh in legno, cioè fusto e rami, e chioma, cioè fogliame. La distinzione si basa sulla linearità locale della geometria: le zone allungate e regolari vengono assegnate alla parte legnosa, quelle irregolari alla chioma.

ParametroDefaultDescrizione
Soglia di linearità0,6Valore fra 0 e 1. Più alto significa criterio più rigido per riconoscere il legno
Punti vicini30Numero di punti usati per valutare la geometria locale
Densità chioma10% del legnoLe zone di chioma ricevono densità ridotta: agiscono soprattutto come vela al vento, non come massa strutturale

Tipi di carico

CaricoQuando usarlo
GravitySolo peso proprio. Utile sugli alberi fortemente inclinati o con branche sporgenti
WindSolo spinta del vento, con direzione e velocità dai Main Settings e rugosità del terreno impostabile
CombinedGravità e vento insieme. È la condizione operativa reale ed è la scelta predefinita del pannello

Risultati

RisultatoUnitàSignificato
Max stressMPaTensione massima di Von Mises nella mesh. Identifica il punto più sollecitato
Max displacementmmSpostamento massimo sotto carico
Safety Factor minimon/dRapporto fra resistenza del legno e tensione massima, nel punto peggiore

Lo stato riassuntivo segue quattro classi: CRITICAL sotto 1,0, WARNING fra 1,0 e 1,5, ACCEPTABLE fra 1,5 e 2,0, SAFE oltre 2,0. Il visualizzatore tridimensionale colora la mesh secondo la mappa scelta: fattore di sicurezza, tensione, spostamento o pressione del vento, con un valore per ogni triangolo.

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Il parametro Decimation riduce il numero di triangoli per accelerare l'analisi. Il valore 1,0 mantiene la mesh originale; 0,3 è un buon compromesso su mesh molto pesanti, oltre il mezzo milione di triangoli. La decimazione perde dettaglio geometrico, quindi conviene tornare a 1,0 per la verifica finale.

Capitolo 10

Traffic Risk, rischio da traffico

Il modulo Traffic Risk stima il livello di frequentazione nell'area attorno all'albero, cioè quanto quel bersaglio è occupato da persone. È l'informazione che, incrociata con la probabilità di cedimento, porta al rischio: un cedimento su un'area deserta e uno su un marciapiede affollato non hanno le stesse conseguenze.

Prerequisiti

Servono le coordinate GPS dell'albero dai Main Settings. L'analisi interroga i servizi di traffico stradale disponibili e la cartografia aperta per ricostruire la rete viaria intorno al punto; il pannello mostra lo stato di ciascuna fonte, così si vede subito su quali dati si sta lavorando.

Parametri

ParametroDefaultIntervalloDescrizione
Raggio di analisi50 m10–500 mRaggio entro cui cercare le strade limitrofe
Campioni505–200Numero di punti campionati per stimare il flusso. Più campioni danno una stima più stabile e un'analisi più lenta

Come si arriva alla classe

Il sistema stima i veicoli al giorno sulle strade vicine e i pedoni, prendendo per questi ultimi il valore più alto fra quello dedotto dai punti di interesse presenti e quello dedotto dal flusso veicolare, che è la scelta prudente. Converte poi i veicoli in persone, con un'occupazione media di 1,2 persone per veicolo, somma i pedoni e distribuisce il totale sui minuti della giornata. Il numero che ne esce, le persone al minuto nella zona dell'albero, determina la classe.

ClasseCodiceOccupazione equivalenteDescrizione
1I24 ore al giornoZona a occupazione permanente
2II5 ore al giornoZona ad alta occupazione diurna
3III29 minuti al giornoFrequentazione medio alta
4IV3 minuti al giornoFrequentazione media
5V2 minuti a settimanaFrequentazione bassa
6VI0,9 minuti al meseFrequentazione sporadica
7VII1 minuto all'anno o menoFrequentazione trascurabile

Accanto alla classe il sistema riporta un fattore di velocità: se nella rete vicina compaiono strade a scorrimento veloce, la segnalazione avverte che l'impatto, a parità di frequentazione, sarebbe più severo. Sono riportati anche i veicoli e i pedoni al giorno, l'esposizione totale e le fonti dati effettivamente usate.

⚠️

La stima è modellata sul flusso, non su un conteggio diretto delle persone. Vale come inquadramento dell'occupazione del bersaglio, non come rilievo. Dove la frequentazione dipende da usi non stradali, come un parco giochi o un'area di sosta, il dato va corretto con l'osservazione diretta.

Limitazione di responsabilità

I software della piattaforma TreeTech (AiS, FITOS, TreeGuard e relativi moduli) sono strumenti di supporto tecnico-decisionale destinati a coadiuvare il professionista nella valutazione dello stato degli alberi. I risultati, i calcoli, le classificazioni, gli indici, gli alert e qualsiasi altro output prodotto dai sistemi hanno carattere esclusivamente indicativo e non costituiscono in alcun modo perizia, certificazione, garanzia di sicurezza né parere tecnico vincolante. La responsabilità di ogni decisione operativa — ivi incluse, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la conservazione, la manutenzione, la potatura, la messa in sicurezza o l'abbattimento di un albero — resta in capo al professionista incaricato e/o al proprietario o gestore del bene.

Superalberi S.r.l. (P.IVA 02796920300), i suoi amministratori, dipendenti, collaboratori e licenziatari declinano ogni e qualsiasi responsabilità, contrattuale ed extracontrattuale, per danni diretti, indiretti, incidentali, consequenziali o punitivi — inclusi, senza limitazione, danni a persone, cose o patrimonio — derivanti da o comunque connessi a: (i) l'utilizzo o il mancato utilizzo dei risultati prodotti dai sistemi; (ii) decisioni assunte sulla base degli output dei software; (iii) errori, omissioni, imprecisioni o limitazioni intrinseche dei modelli di calcolo, degli algoritmi di intelligenza artificiale, dei dati satellitari o delle banche dati integrate; (iv) malfunzionamenti, interruzioni del servizio o perdita di dati.

L'utente riconosce che la valutazione di stabilità arborea richiede competenze professionali specifiche e che nessun software può sostituire il giudizio esperto, l'ispezione visiva in campo e l'esperienza del tecnico abilitato. L'utilizzo della piattaforma implica l'integrale accettazione delle presenti condizioni.

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